LOOKING DOWN THE BARREL OF A GUN
Visto che c'è gente convinta che a Milano vadano tutti in giro vestiti Prada e qualche altro stilista_che_non_conosco_perchè_me_ne_batte_il_cazzo -chiaramente mentre ascoltano i Klaxons-, ho pensato che fosse una buona idea darsi immediatamente un tono con qualcosa di veramente ignorante oltre ogni redenzione: chè tanto potete bell'e che farvi nel culo voi e la MilanoDaBere e a me non me ne può fregare di meno.
Quindi scatta il momento Deadguy.
Erano su Victory e scoreggiavano una cosa che pochi avevano il coraggio di toccare, figuriamoci ascoltare. In sostanza noise e hardcore annodati l'uno all'altro, cinismo a pioggia, l'acido dei Today Is The Day e gli spigoli degli Unsane. A loro piaceva scherzare ma non con le trombette e i nasi rossi, ma con le ossa della gente. Quattro cose han pubblicato e quattro cose meritano i soldi che non spenderete in aperitivi (almeno quelli che non sono di Milano).
Le due da avere al costo del fegato che vi state bevendo sono però l'album Fixation On A Coworker (1995) e l'EP Screaming With The Deadguy Quintet (1996). La gente che ci stava dentro arrivava da o partiva per Kiss It Goodbye e Rorschach. Erano gli anni '90. Si stava bene. Non c'erano i Klaxons.
Scenditi tre pezzi e scapoccia di brutto.
Etichette: Heawy Metall Iz The Law, Musica pettinata, Sparare dalla finestra
3 Comments:
rorschach
visti dal vivo cambiarano le mie budella.
io scrivo porco
tu che aggiungi?
mah
aspetta ci penso
Gesù?
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