mercoledì, agosto 17, 2005

A MAN IS NOT A MAN...

JUNIOR BOYS - Last Exit (2004)
La gente sa che sono un duro e che non mi commuovo mai per niente e per nessuno, quindi non ci prova nemmeno a rifilarmi questi dischi. Ho ucciso per meno. E invece Last Exit, infilatomi nelle orecchie dagli amichetti delle vacanze, mi piace da morire, anche se all'inizio i Junior Boys mi parevano dei Plaid particolarmentre in vena di rompere la palle. Poi, ascolta e riascolta, saltano fuori le canzoncielle, delicate, un po' dolorose, un po' lamentose. E soprattutto costruite e montate come dei pezzi rock - con i ritornelli, le strofette abbozzate, i break, i cambi di tempo: così le puoi tenere a mente e ricordarti come sono fatte e sentirle più familiari. Ora aspetto che mi arrivi il cd vero e proprio così posso sentire anche il remix di Fennesz che tanto mi raccomandano. Nel frattempo un po' di Slayer mi faranno sentire di nuovo uomo.

3 Comments:

Blogger maxcar ha detto la seguente minchiata:

bel disco sfortunato. lo scoprivo l'anno scorso proprio in giorni caldi come questi e ti ringrazio per avermelo riportato alla mente

17.8.05  
Anonymous pl2 ha detto la seguente minchiata:

sei un frocio RD!
proprio come me

17.8.05  
Anonymous Anonimo ha detto la seguente minchiata:

a man is not a man... but un cretino still the same cretino

19.8.05  

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